Matera

Matera è conosciuta nel mondo per i suoi Sassi che rappresentano l’espressione autentica e integra della civiltà rupestre con stratificazioni storiche millenarie e fanno di Matera la capitale mondiale del rupestre.
Matera è anche però una città moderna e contemporanea da conoscere e apprezzare per le sue architetture e soluzioni urbanistiche, sia in quello che possiamo definire il centro storico sette-ottocentesco da cui si dipartono le direttrici di espansione della città (Via Cappelluti, le fornaci), sia fino ai nuovi quartieri urbani nati con il trasferimento degli abitanti dei Sassi nel secondo dopoguerra (quartieri Buttiglione , San Giacomo, Spine Bianche) in cui possiamo trovare la mano di grandi architetti e urbanisti come Aymonino e Quaroni. Abbiamo infine il Borgo Rurale de La Martella, nato con la riforma agraria e ispirato e guidato da Adriano Olivetti la cui iniziativa a Matera ha contribuito alla formazione di una leva di tecnici e intellettuali di alto profilo.

veduta aerea dei sassi di Matera

Abbiamo inoltre il sistema museale che fa perno sul Museo Nazionale di Archeologia D. Ridola, Il Museo Nazionale di Arte Moderna di Palazzo Lanfranchi, il sistema della Fondazione Zetema con il Museo Musma dedicato alla scultura contemporanea, la casa di Ortega e la Cripta del Peccato originale (posta quest’ultima  nell’ambiente rupestre della gravina del Bradano). Il Parco della Murgia infine consente di scoprire Masserie e Siti rupestri di altissimo valore architettonico e archeologico percorrendo paesaggi di grande valore naturalistico e paesaggistico e tramite cui visitare villaggi neolitici e dell’età del bronzo e del ferro (Serra Alta) sino agli insediamenti rupestri storici sulle gravine che hanno dato vita ai centri di Gravina, Santeramo, Laterza e Ginosa nella vicina Puglia. Naturalmente ci sono i luoghi immortalati nelle grandi produzioni cinematografiche nazionali e internazionali dal Vangelo Secondo Matteo di Pasolini a Passion di Mel Gibson, fino ad arrivare al’ultimo 007 con Daniel Craig “No time to die”. Ai visitatori più esigenti consigliamo infine l’Archivio di stato di Matera, Palazzo dell’Annunziata con la sua biblioteca provinciale e la sezione Lucana ma anche le tante gallerie e atelier privati di artisti e associazioni aperti in questi anni negli antichi rioni come esempio autentico di valorizzazione culturale e artistica.
Durante il soggiorno a Matera potete godere di strutture di accoglienza di alta qualità e servizi di ristorazione di eccellenza.

Vicino Matera sono da visitare assolutamente il paese di Montescaglioso, con il suo bellissimo centro storico costruito intorno alla più antica Abbazia Benedettina della Basilicata, e Miglionico con il suo castello baronale, sede della famosa “congiura dei baroni”; qui si potrà ammirare lo splendido polittico di Cima da Conegliano conservato presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Da degustare, naturalmente, sono i prodotti tipici locali tra cui eccellono i prodotti da forno e i fichi.

Veduta della Murgia materana

La Magna Grecia 

I Parchi , i centri storici e le aree naturalistiche

Metaponto e Pitagora 

Intorno a queste due parole sono racchiusi il fascino e la bellezza della Magna Grecia Jonica lucana. Proprio a Metaponto si pensa essere stato verso il finire della sua vita Pitagora da Samo, forse sepolto qui dove fiorì la sua scuola di matematica e filosofia.
Nato nel VII secolo a.c. (insieme a Roma) troviamo a Metaponto i resti della grande civiltà della Magna Grecia, le Tavole Palatine, le ricostruzioni di templi e l’anfiteatro nel Parco di Apollo Licio e il Museo Nazionale di Archeologia di Metaponto in cui si conservano ed espongono molti reperti della Magna Grecia compreso quello dei siti interni dell’area del Cavone e del Basento, dei siti archeologici di Pisticci e Craco oltre a quelli di Bernalda e Montescaglioso. 

carta storica della Magna Grecia

A pochi chilometri troviamo Policoro, l’antica Heraclea famosa per le sue Tavole, esempio di pianificazione del sistema produttivo agricolo della Magna Grecia (riproposto nel paesaggio della riforma agraria del 1950 con villaggi e nuclei di appoderamenti con architetture e coltivazioni che ancor oggi sono la caratteristica dell’agricoltura del comprensorio rappresentata dalla fragola del Metapontino famosa nel mondo). Quindi  i siti archeologici numerosi del comprensorio, Termitito a Scanzano, Andriace a Montalbano, Cugno dei Vagni, Monte Coppolo a Valsinni e naturalmente il leggendario sito di Pandosia a Tursi e Anglona che si presenta nella sua fantastica posizione paesaggistica trait d’union tra le valli dell’Agri e del Sinni con la più importante Basilica, relativamente agli affreschi ivi conservati, del Mezzogiorno italiano e per la sua splendida e semplice architettura. Il Museo Nazionale di Archeologia di Policoro ricco dei reperti della valle del Sinni e dell’Agri con le testimonianze della Magna grecia e delle civiltà locali enotrie e lucane.

La costa del sole, il metapontino, offre insieme a spiagge dorate anche aree umide e riserve naturali costiere di grande interesse naturalistico e insieme ai centri storici di Bernalda, Montescaglioso, Pisticci, Montalbano Jonico, Craco, Ferrandina, Tursi, Colobraro, Valsinni, Nova Siri, Rotondella e San Giorgio Lucano offrono itinerari di grande suggestione paesaggistica, monumentale e storica artistica. Di grande fascino la visita alla rabatana di Tursi, alla casa di Albino Pierro e alla Basilica di Anglona.
Tra i centri storici destinazione finale non può che essere Craco, splendida ghost town celebrata dal mondo del cinema e location di grandi produzioni cinematografiche, televisive, di moda, design e musicali. Ricca di prodotti tipici e luoghi di degustazione, l’intera area del Metapontino e dei centri storici interni presenta una ricca offerta enologica da degustare e comprare direttamente presso le aziende produttrici.

Veduta panoramica di Craco vecchia

Area Bradanica e Vulture Melfese 

Negli itinerari turistici che portano dal Metapontino e da Matera verso l’area Bardanica e del Vulture troviamo Grottole, Irsina, Tricarico, Acerenza e infine Lagopesole con il suo castello federiciano, e di lì verso il Monte Vulture, la zona del vino di Aglianico, Venosa e Melfi .

Un itinerario ricco di centri storici, monumenti, opere d’arte, musei diocesani e storia popolare. Dalla Santa Eufemia della scuola del Mantegna ad Irsina al Palazzo Ducale e agli orti saraceni di Tricarico, dalle maschere antropomorfe del carnevale di Tricarico alla città cattedrale di Acerenza e agli splendidi paesaggi agrari del Bradano , dal centro di riforma agrario di Taccone al castello di Monteserico a Genzano di Lucania.

Personaggi della storia antica e recente da Orazio a Venosa a Scotellaro a Tricarico a Giambattista Basile grande scrittore fantastico di fiabe padre della letteratura per ragazzi in tutta Europa immortalato nel film di Garrone “Li cunti de li cunti”.

Ricco di aree archeologiche e monumenti , dalle pitture rupestri paleolitiche di Filiano ai siti rupestri di Santa Margherita a Melfi in cui possiamo trovare gli affreschi con Federico II nelle sue vesti di falconiere sino a Melfi che vide l’emanazione nel suo castello delle Constitutionae Federiciane.

Boschi, fiumi, i laghi di Monticchio sul riposante vulcano del Vulture alle cui pendici si produce il 5° miglior vino rosso italiano, l’Aglianico del Vulture che accompagna i prodotti tipici del comprensorio in una cucina di grande semplicità e suggestione.

calanchi

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