Che la Basilicata offra paesaggi mozzafiato si sa, lo dimostrano anche i tanti film che hanno usato Matera ed i suoi dintorni come set cinematografico.

E proprio nei dintorni di Matera c’è Craco, usata anch’essa spesso per set cinematografici, videoclip musicali e pubblicità.

Ma chi ha visitato la città abbandonata nei giorni scorsi, si è trovato immerso in uno scenario molto particolare, praticamente in mezzo ad una battaglia della seconda guerra mondiale. Inglesi che cercavano di espugnare roccaforti tedesche.

Non si trattava di un film, ma della ricostruzione storica di una delle battaglie avvenute veramente durante tale periodoorganizzata dall’ass. Historica XX Secolo, che si occupa appunto di ricostruire momenti di guerra realmente avvenuti e anche riproduzioni attuali di foto scattate durante la guerra. In particolare è stato scelto Craco per far rivivere uno scontro tra inglesi e tedeschi avvenuto in Sicilia nel 1943. Come si legge su un loro post:

Il terzo reggimento paracadutisti dopo il suo arrivo in Sicilia il 12 luglio del 1943, fu posto alle dipendenze della divisione Hermann Goring e quando il 28 luglio le forze britanniche si trovarono a poter essere nella condizione di catturare Adrano senza troppe difficoltà, non sfruttarono tempestivamente la possibilità che gli si era presentata, così che il Generale Conrath, comandante della Hermann Goring, potè inviare a sbarrar loro la strada l’Oberstleutnant Ludwig Heilmann con il terzo reggimento Fallschirmjager da lui comandato.
Il I battaglione fu inviato a sbarrare la strada che da Centuripe porta e Regalbuto, il III battaglione fu posizionato a Regalbuto, e il II battaglione comandato dall’Hauptmann Gotthardt Liebscher fu posizionato a difesa della cittadina di Centuripe.
Centuripe posizionata su di una collina a quasi 500 mt di altezza dominava in pratica la piana che circonda l’Etna, e che le forze Inglesi avrebbero dovuto percorrere, per aggirare la montagna vulcanica e poter poi piegare verso destra alla volte di Messina.
Centuripe era quindi considerata di primaria importanza da un punto di vista tattico – strategico al punto di essere considerata nel frangente la porta per lo stretto di Messina.
Il secondo battaglione fu attaccato dalla 78a divisione Inglese già la sera del 28 luglio e nella mattinata del 29, ma i paracadutisti tedeschi mostrarono i denti come sul Simeto e risposero duramente.
Nel tentativo di sbloccare la situazione il Generale Oliver Leese, nella mattinata del 1 agosto chiese ed ottenne il bombardamento di Centuripe, che in breve fu ridotta ad un cumulo di macerie. II secondo battaglione ebbe un primo assaggio dei tremendi bombardamenti a tappeto che lo avrebbero poi seppellito a Cassino il 15 marzo del 1944.
Ma neppure le bombe ebbero l’effetto sperato.
Gli uomini di Liebscher resistettero. Molte delle loro posizioni erano fuori dell’abitato; per tutto il primo agosto i combattimenti proseguirono durissimi, e i paracadutisti furono fatti arretrare sino all’abitato, dove la difesa si irrigidì al punto che gli inglesi nella tarda serata furono costretti a far intervenire di nuovo i bombardieri a bassa quota, ma nonostante questo i paracadutisti continuavano a resistere ai furiosi attacchi portati dalla 36a brigata di fanteria inglese. I combattimenti infuriarono per tutta la notte e il mattino del 2 agosto, gli inglesi catturarono l’abitato di Centuripe, ma immediatamente dopo l’abitato fu di nuovo attaccato da una formazione di bimotori inglesi, che investì con un pesante bombardamento a tappeto le proprie truppe che dovettero precipitosamente abbandonare l’abitato di Centuripe.
Liebscher colse la palla al balzo e rioccupò immediatamente l’abitato devastato dalle bombe e dai combattimenti.
A quel punto gli inglesi ritirano l’esausta 36a brigata e la sostituirono con la 38a, che nel tardo pomeriggio attaccò di nuovo l’abitato trovando scarsa resistenza in quanto il II battaglione, per ordine di Heilmann, si stava ritirando su altre posizioni….

Di seguito una galleria di foto del backstage, mentre nella loro pagina facebook, trovate le foto finali dell’evento